Pompe di calore HYDROLution

Pompe di calore HYDROLution

Pompa di calore aria-acqua
Soluzioni:

Raffrescamento, riscaldamento e ACS

Tipologia:

Multisplit, Unità esterna, Unità interna

Sistemi Riscaldamento:

Pompa calore aria acqua

TRE IN UNO: riscaldamento – raffrescamento – acqua calda sanitaria

HYDROlution è la pompa di calore aria-acqua progettata da Mitsubishi Heavy Industries per applicazioni di tipo residenziale. Un sistema completo e moderno, in grado di garantire caldo, freddo e produzione di acqua calda sanitaria, con costi energetici ridotti e nel pieno rispetto dell’ambiente grazie alla bassa emissione di CO2.

HYDROlution è la prima pompa di calore MODULARE fino a 128 kW di potenza erogata con un unico controllo. Progettata per il riscaldamento primario fino a -20° C con 58° C di mandata, si applica anche a soluzioni tradizionali a radiatori grazie a prestazioni eccezionali. Classe energetica A++ in condizioni di utilizzo a 55° C, A+++ a 35° C di temperatura di mandata (modelli SPLIT).

CARATTERISTICHE TECNICHE
› Riscaldamento, raffrescamento, ACS
› Inverter, -20° C (temperatura esterna), +58° C (temperatura di mandata)
› Da 6 a 128 kW di potenza erogata
› Classe energetica a 55° C A++
› Classe energetica a 35° C A+++
› Split e ALL IN ONE
› Abbinabile a solare termico, caldaie a pellet, caldaie a condensazione
› WEB CONTROL per gestori di calore
› Temperatura di mandata differenziata in contestuale utilizzo di impianti misti (bassa e media temperatura)

Il meccanismo di funzionamento di una pompa di calore in riscaldamento può essere semplificato come segue.

recupera il calore dall’aria esterna (sorgente termica) tramite il gas refrigerante e ne aumenta la temperatura attraverso il processo di compressione.

compresso ad alta temperatura, viene convogliato verso l’unità interna.

trasferisce l’energia termica all’acqua, che la distribuisce successivamente al sistema.

tornato allo stato liquido, viene convogliato nuovamente verso l’unità esterna per un nuovo ciclo di evaporazione, e il processo si ripete.

In modalità condizionamento, il processo è esattamente l’opposto: il refrigerante recupera l’energia termica dall’acqua e la rilascia all’unità esterna, secondo il principio della pompa di calore.

Grazie alla presenza di un sensore di temperatura, è l’unità interna a determinare se l’unità esterna debba, o meno, entrare in funzione. In caso di una richiesta extra di energia termica, possono entrare in funzione la resistenza ad immersione ausiliaria (funzione facoltativa per aree nord europee) o eventuali altri generatori termici collegati al sistema.